Machina Philosophorum. Testi e Studi dalle culture euro-mediteranee, coordinata da Maria Tilde Bettetini, Diego Ciccarelli, Alessandro Musco (direttore) e Giuseppe Roccaro, che vuole proporsi come l'occasione in cui il confronto delle differenze tra le culture medievali e le loro tradizioni riesca a trovare un modo di esprimersi e di diffondersi. Officina e Machina sono una linea continua: il fare del sapere. La curiosità della sapientia che cerca e crea il confronto, mette assieme i pezzi della storia. Compone, scompone e ricompone i capitoli ed i paragrafi della conoscenza, soprattutto di quella filosofica, della sua comprensione e del come essa si è espressa nel corso della storia. La collana pubblica, oltre che saggi e studi critici, testi delle varie tradizioni del pensiero medievale dell'area euro-mediterranea, per lo più inediti, con traduzione italiana, testo originale a fronte e ampi apparati di commento particolarmente adatti per uso didattico-universitario. Si segnala a titolo esemplificativo la cura di opere filosofiche quali: Kalabadi, Il sufismo nelle parole degli antichi, uno dei più antichi trattati sul sufismo, per la cura di Paolo Urizzi; Le Questioni siciliane. Federico II e l'universo filosofico, del filosofo e maestro sufi Ibn Sab'in, per la cura di Patrizia Spallino; Il Pungolo dei discepoli. Il sapere di un ebreo e Federico II, del filosofo ebreo Ja'aqov Anatoli, tradotto e curato da Luciana Pepi; Alano di Lilla, Le Regole del Diritto Celeste, testo a cura di Carlo Chiurco; il De Ventate di Anselmo d'Aosta per la cura di Pietro Palmeri; Tenebra luminosissima. Commento alla "Teologia Mistica" di Dionigi Areopagita di Alberto Magno, a cura di Giuseppe Allegro e Guglielmo Russino. Ed ancora numerosi saggi e volumi frutto di seminari ed incontri curati dall'OSM sull'ebraismo in Sicilia, su Guglielmo Raimondo Moncada alias Flavio Mitridate, su aspetti della tradizione bizantina ed albanese, sugli usi dei Signa nei documenti siciliani etc.

}); })(jQuery);