fbpx

Franciscana, diretta da Diego Ciccarelli, espressamente finalizzata allo studio del francescanesimo dalle sue origini alle forme attuali delle sue espressioni, con particolare attenzione all'età medievale ed al contesto della presenza nell'area siciliana e mediterranea dei "saperi" francescani. Pubblica testi inediti, studi, ricerche e volumi collettanei frutto di seminari, incontri e convegni volti ad approfondire le forme letterarie, artistiche, filosofiche e teologiche, architettoniche ed urbanistiche, pastorali, religiose e politiche con cui i Minores hanno saputo e voluto esprimere il loro carisma, il loro messaggio e la loro presenza storica e sociale sin dalle origini. A livello esemplificativo segnaliamo il volume del P. Filippo Rotolo, OFM Conv, Il Beato Matteo d'Agrigento e la Provincia Francescana di Sicilia nella prima metà del secolo XV (giunto alla seconda ristampa); Francescanesimo e cultura in Sicilia (secc. XIII-XVI), a cura di Alessandro Musco; Francescanesimo e civiltà siciliana nel Quattrocento, a cura di Diego Ciccarelli ed Armando Bisanti; l'edizione con traduzione italiana del Viridarium Principum. Il giardino dei principi, di Andreas de Pace O.Min., curato da Diego Ciccarelli; l'edizione critica dei Sermones di Ruggero da Piazza O.Min., curata da Cataldo Roccaro; La dimora delle anime. Cappuccini nel Val di Mazara ed il Convento di Burgio, a cura di Umberto Di Gristina, Antonio Gaziano e Rosanna Magrì, vero e proprio "diario di bordo" di un restauro architettonico e del recupero delle mummie, nonché dei loro abiti ed indumenti, conservati nella cripta del Convento di Burgio trasformata in museo; i recenti due volumi I Francescani e la Politica, curati da Alessandro Musco. Ed ancora i volumi dedicati alla circolazione libraria tra i Francescani di Sicilia, alla storia culturale e del patrimonio bibliografico della Biblioteca Francescana di Palermo curata da Diego Ciccarelli, alla Biblioteca comunale di Troina e le raccolte di saggi sulla presenza culturale dei Francescani contestualizzata in aree quali quella di Noto, del ragusano, di Enna e Caltanissetta, dell'agrigentino, del catanese etc.

 

}); })(jQuery);